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La Frutta Estiva

Quando e quanta mangiarla

17/06/2019

Uno dei doni preziosi che la natura ci fornisce in tutte le stagioni sono i vari frutti, belli, colorati, profumati, succosi e pieni di proprietà.

Dovremmo stare sempre molto attenti alla stagionalità della frutta, la natura non fa le cose a caso e se ci offre le arance in inverno e le albicocche in estate ha i suoi validi motivi!

È ormai usuale trovare i vari tipi di frutti in tutti i periodi dell’anno, grazie alla coltivazione in serra e all’importazione dai paesi esteri. In realtà è sicuramente preferibile consumare prodotti di stagione, che sono più buoni e ricchi di sostanze nutritive, quali vitamine, sali minerali che inevitabilmente diminuiscono nei viaggi talvolta lunghi che devono fare prima di arrivare sulla nostra tavola. Quindi... occhio alle etichette, controlliamo la provenienza di quello che acquistiamo e orientiamoci il più possibile sui prodotti locali.

In estate, stagione in cui fa caldo, sudiamo molto, perdiamo sali minerali e la frutta ci offre un valido aiuto per ripristinare il nostro equilibrio.

Facciamo una rapida carrellata di quelli che sono i frutti estivi e analizziamo le loro proprietà.

Albicocche: piccoli frutti con unapolpa dolce e croccante. Il contenuto in vitamine è alto (vitamina A, C, K, E e niacina o vitamina B3). Come la maggior parte dei frutti, hanno un buon apporto di fibra alimentare e anche minerali, come il potassio, il magnesio, il fosforo.
Le Kcal per 100 g sono 28.
Le albicocche sono ricche di antiossidanti, quindi ci proteggono dai radicali liberi.
Le fibre contenute, con elevata quantità di pectina e cellulosa aiutano il transito intestinale e ci aiutano in caso di stipsi.
L’alta quantità di vitamina C, di potassio e di fibra aiuta il nostro apparato cardiovascolare, l’abbondanza di ferro ci aiuta a combattere l’anemia.
La ricchezza in vitamina A contribuisce alla salute degli occhi.
Curiosità: una leggenda narra che in origine l’Albero di albicocco fosse solo ornamentale, non facesse frutti. Quando l’Armenia (terra d’origine di questa pianta) fu invasa dai nemici, fu dato l’ordine di abbattere gli alberi che non davano frutti per ricavarne del legname, ma una fanciulla pianse sotto la chioma dell’albero tutta la notte e il giorno dopo sull’albero c’erano i frutti che conosciamo e quindi l’albicocco scampò al triste destino.

Pesche: sono il frutto del pesco, albero della famiglia delle Rosacee. Ne esistono molte varietà.
Hanno un alto contenuto di acqua, le vitamine presenti sono la A, la C, la K, i minerali sono il potassio, il calcio, il magnesio, il sodio, il ferro e lo zinco.
Grande contenuto di sostanze antiossidanti.
Le Kcal per 100 g sono circa 25.
Le pesche hanno un’azione diuretica e depurativa, grazie al contenuto in acqua.
Meglio non conservarle in frigo, diventano fibrose perché perdono acqua.
Curiosità: una leggenda narra che la pesca è nata grazie ad un pescatore che aveva trovato un seme nella pancia di un pesce. Il pescatore piantò il seme, da cui nacque un albero con i fiori rosa e il frutto prese il nome di pesca per ricordare le sue origini.

Cocomero o anguria: frutto che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, dissetante, depurativo, diuretico, ha un alto contenuto in acqua, pari a circa il 90%, è ricco di licopene, che è un potente antiossidante. Il cocomero contiene anche fibra alimentare, vitamina A, C, B6, tanto potassio, fosforo e magnesio.
Il cocomero va benissimo anche se vogliamo stare attenti alla linea, perché ha solo 16 Kcal per 100 g di prodotto.
Curiosità: Il cocomero più pesante di tutti i tempi è entrato nel Guinness dei Primatinel 2013, è stato coltivato da Chris Kent (Tennessee, USA) e pesava ben 159 kg.

Melone: altro grande protagonista delle nostri estati calde, anche questo frutto appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ha un alto contenuto in acqua, i suoi minerali sono potassio, calcio e fosforo. Le vitamine contenute in questo frutto dolce e rinfrescante sono la B1, la B2, la B3, la vitamina A e la vitamina C, i suoi antiossidanti contrastano l’invecchiamento.
Le Kcal per 100 g sono 33.
Curiosità: nell’Impero Romano il melone veniva usato non come frutto, ma come verdura.

Susine: composte per quasi il 90% da acqua le susinesono dissetanti e remineralizzanti grazie al contenuto in potassio, calcio, fosforo, magnesio. Presente la vitamina C. L’elevato contenuto in fibra è di grande aiuto per la motilità intestinale.
Le Kcal per 100 g sono 30.
Curiosità: differenze tra prugne e susine, si tratta di due varietà, diverse per forma e colore, che hanno però le stesse proprietà. Sono entrambe originarie dell’Oriente e sono giunte a noi in seguito alle Crociate.

Frutti di bosco: fragoline, mirtilli, lamponi, ribes, more, che bontà! Ricca fonte di vitamina C e di potassio. Hanno poche calorie, si va dalle 25 Kcal per 100 g dei mirtilli alle 34 Kcal dei lamponi, che hanno anche più fibra (74 g per 100 g), al contrario delle fragole che ne hanno solo il 15%.
Gli antiossidanti sono ben rappresentati.
Curiosità: i primi riferimenti ai frutti di bosco e ai benefici legati al loro consumo si trovano in trattati di medicina, come il “Trattato de’ cibi e del bere” di Baldassarre Pisanelli, in cui si parla delle qualità delle more.

Ciliegie: la ciliegia è il frutto delPrunusavium, ne esistono tante varietà. È composta per circa l’80 % da acqua, fornisce principalmente la vitamina C , il potassio, il fosforo, il calcio, il magnesio.
Le Kcal sono 38 per 100 g. Gli antiossidanti che sono contenuti nelle ciliegie, le antocianine, combattono i depositi di grasso nelle arterie e l’azione dei radicali liberi. Le ciliegie sono diuretiche, dissetanti e hanno un certo potere lassativo.
Curiosità: il Ciliegio era la pianta sacra di Venere, la dea dell’amore, e i suoi frutti sono considerati portafortuna.

Fichi: il fico è un frutto delicato, a fine giugno maturano i “fioroni”, più grossi, in autunno quelli più piccoli, i “fichi” più dolci, che derivano dalla seconda fioritura. I fichi sono ricchi di potassio e in minor quantità di fosforo, vitamina A e C.
Il gusto è unico e dolcissimo, ed in effetti i fichi sono molto calorici, hanno infatti 47 Kcal per 100 g e soprattutto hanno un elevato contenuto zuccherino, l’88% dell’apporto calorico deriva dagli zuccheri.
Curiosità: il vero frutto sono i semini che troviamo all’interno del fico che in realtà è un’infiorescenza.

Pere coscia: questo piccolo frutto contiene molte fibre, che aiutano il transito intestinale. Ben rappresentato il contenuto in potassio, fosforo, calcio, magnesio. L’azione antiossidante della pera è data dai flavonoidi presenti. La pera è rinfrescante, diuretica, contiene vitamina A e vitamina E.
Ha circa 35 Kcal per 100 g.
Curiosità: La pera coscia diventò popolare al tempo dei Medici, il nome deriva dalla forma, che ricordava la formosità delle donne del tempo.

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