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Cellulite: aiuto!

come riconoscerla e tenerla sotto controllo

24/06/2019

Uno dei problemi che affligge essenzialmente le donne, indipendentemente dall’età, è la cellulite. La cellulite non deve essere confusa con l’adiposità localizzata. Ci sono importanti differenze tra la cellulite e l’obesità. La cellulite può essere presente nelle magre, evolve in maniera progressiva, mentre l’obesità aumenta o diminuisce in base all’apporto energetico. Nella cellulite il tessuto è ipotermico, mentre il grasso ha una temperatura uniforme. La cellulite non è influenzata dalle cure dimagranti, l’obesità lo è. Nella cellulite se pizzichiamo la cute avvertiamo dolore prolungato, nell’obesità, se pizzichiamo la cute il dolore è minore e meno prolungato. Nella cellulite ci sono micro-macro-noduli, mentre nell’obesità c’è una consistenza uniforme del grasso. La cellulite si localizza in distretti specifici, l’obesità interessa tutto il corpo,

La definizione di cellulite è: pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS). In pratica è un processo non infiammatorio, che interessa il pannicolo adiposo e il tessuto connettivo, caratterizzato dall’aumento del volume delle cellule adipose. Negli spazi intracellulari si accumulano liquidi in eccesso. L’equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato, si ha un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. La cellulite ha una localizzazione specifica: glutei, cosce, gambe, lombi e regioni laterali dell’addome.

Nell’evoluzione della cellulite, possiamo distinguere 4 stadi: Il primo stadio (edema) con stasi veno-linfatica, scarsa ossigenazione dei tessuti, acidosi e alterato drenaggio dei liquidi interstiziali, tutto questo porta ad un aumento di volume degli adipociti per accumulo dei trigliceridi. Aumenta la pastosità cutanea e si riduce l’elastictà; Il secondo stadio (essudativo-infiltrativo) continuando l’ipossia e l’edema, l’epidermide comincia a soffrire, si assottiglia , diventa fragile, disidratata; Il terzo stadio (organizzativo-fibroso), in cui i processi legati ad un’ipossigenazione più marcata, un’acidosi maggiore, all’alterazione degli adipociti, si manifestano nella caratteristica pelle a “buccia d’arancia”; il quarto stadio (fibroso-cicatriziale),caratterizzato dalla pelle a “materasso”.

Ci sono dei fattori che predispongono alla cellulite, fra questi la predisposizione genetica, l’assetto ormonale, il fumo , lo stress, la pillola anticoncezionale, una vita sedentaria, il sovrappeso e l’obesità, un’alimentazione scorretta, il troppo sale, gli zuccheri, le farine raffinate, la stipsi uno squilibrio idro-salino. Anche alcune abitudini, quali tenere le gambe vicino a fonti di calore, esporle al sole, tenerle le gambe flesse per molto tempo, fare bagni in vasca con temperatura superiore a 30°, utilizzare calzature o abbigliamento non idoneo.

Quindi quali strategie dobbiamo mettere in atto?

Per prima cosa, cercare di raggiungere un peso ideale, ponendo attenzione e cercando di ridurre cibi grassi, alimenti raffinati, cibi molto elaborati, fritti, alcolici, troppi caffè, bevande zuccherate,  formaggi stagionati, panna, burro strutto, lardo, mascarpone, dolci etc. Preferire cibi integrali, frutta e verdura di stagione, bere molta acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Preferire sport che facilitino il ritorno venoso negli arti inferiori, come il nuoto, la corsa, la bicicletta etc.

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