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La vitamina D

non solo per le ossa

08/08/2019

La vitamina D, insieme alle vitamine A, E e K è una vitamina liposolubile, cioè si scioglie nei grassi, a differenza delle vitamine del gruppo B e la vitamina C, che sono idrosolubili. La vitamina D ha molti effetti benefici per la nostra salute perché ha la capacità di influenzare l’espressione genica.

Ci sono due vitamine D, la D2 e la D3. La vitamina D2 , chiamata ergocalciferolo è esogena, il che significa che dobbiamo introdurla dall’esterno, perché il nostro organismo non riesce a produrla, al contrario la vitamina D3, il cui nome è colecalciferolo o calcitriolo, è endogena, il nostro organismo riesce infatti a produrla grazie alla luce solare. La forma attiva della vitamina D è il colecalciferolo. La vitamina D2, si forma in natura nelle piante grazie ai raggi del sole. La vitamina D3 si trova nel fegato di merluzzo e in generale nell’olio di pesce. La sintesi della vitamina D avviene per il 10-20% tramite l’ingestione del cibo, ma per l’80-90% grazie alla conversione della provitamina D a livello cutaneo per l’esposizione al sole. Più la pelle è pigmentata o protetta dai filtri solari, minore sarà la produzione della vitamina D3.

L’eccessiva esposizione al sole non provoca un’intossicazione da Vitamina D, perché la luce solare distrugge ogni eccesso prodotto dalla cute. La vitamina D ingerita è assorbita a livello intestinale con i grassi e viene accumulata nel fegato, nel rene, nelle ossa e nella mucosa intestinale. Un adeguato livello di vitamina D assicura il benessere delle nostre ossa in quanto è un fattore essenziale nel metabolismo fosfo-calcico.

Recentemente però si è scoperto che molti organi e tessuti presentano recettori per la vitamina D, Il cervello, la pelle, la mammella, la prostata, il sistema immunitario e il colon e quindi un adeguato apporto di vitamina D contribuisce alla salute di tutto il nostro organismo.

Quindi si è visto che la vitamina D ha un’azione immunomodulante, stimola la secrezione di insulina, migliora la contrattilità del miocardio, protegge l’epitelio bronchiale, ha un’azione antipertensiva, riduce il rischio tumorale e ci protegge dalla depressione, è coinvolta nella rigenerazione della mielina ( la carenza di vit. D è diffusa in soggetti con sclerosi multipla o altre malattie neuromuscolari). Da uno studio effettuato nel 2015 dall’American Headache Society è emerso che il 42% delle persone che soffrivano di emicrania cronica avevano una carenza di vitamina D. Anche nella psoriasi la vitamina D esercita un effetto benefico, in quanto regola la crescita e la differenziazione dei cheratinociti e influenza il sistema immunitario. Non dimentichiamo l’importanza di questa vitamina in gravidanza, perché un livello adeguato protegge da un parto prematuro e dalla preeclampsia (gestosi). Dopo la nascita, la carenza di vitamina D aumenta il rischio di allergie nel bambino, asma, diabete, etc. Ricordiamoci quindi che la dieta della donna in gravidanza è importante per tutta la vita del bambino.

I valori normali di Vit. D nel siero sono: 30-82 ng/ml NORMALI;  <30-32ng/ml INSUFFICIENTI (senza manifestazioni cliniche);  < 10 ng/ml RACHITISMO-OSTEOMALACIA

Un recente studio ha messo in evidenza come il 52-77% della popolazione adulta aveva livelli plasmatici di 25-OH vit.D < 30ng/ml e il 18-36% < 20ng/ml. Le cause di una carenza di vitamina D possono essere dovute a fattori intrinseci ed estrinseci:  il cambiamento delle abitudini alimentari, infatti cerchiamo di mangiare sempre meno grassi, quindi meno olio di fegato di pesce, meno uova, meno latte e olii; il poco tempo passato all’aria aperta, con conseguente minore esposizione ai raggi solari.

La fonte principale di vitamina D negli alimenti sono i pesci : aringa, tonno, pesce spada, trota, salmone, anguilla. Un buon apporto ce lo fornisce anche  il tuorlo dell’uovo e i funghi, soprattutto i porcini. La vitamina D è termostabile quindi non si degrada in seguito alla cottura dei cibi.


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